Romania: Crescita notevole ma in rallentamento nel terzo trimestre

In Europa occidentale abbiamo un’immagine della Romania che vuole un Paese povero, in difficoltà economica, povertà diffusa e con scarsità di lavoro. Era certamente così alcuni anni fa, quando migliaia di Romeni sono approdati nei Paesi dell’Europa occidentale in cerca di una vita migliore. Allora veramente il rapporto potere d’acquisto/ costo della vita era assolutamente sfavorevole, il lavoro, quando c’era, era sotto pagato o addirittura lo stipendio non arrivava, spesso anche la pensione agli anziani.

Nei negozi di generi alimentari, specialmente intorno alla caduta del regime di Ceausescu, si trovava poco, lo stesso nei ristoranti e addirittura anche negli Hotel internazionali. Una situazione al limite del disastro che ha portato i Romeni ad espatriare per vivere meglio e per inviare un po’ di denaro in Patria per consentire la vita anche a loro.

Oggi i dati dell’Institutul National de statistica (omettiamo la traduzione che appare inutile), il corrispondente al nostro Istat, riferisce che la crescita Romena, il Pil, nel terzo trimestre è cresciuto “solo” dello 0,6%, in rallentamento rispetto ai due trimestri precedenti che mostravano un dato dell1,5%. Su base annua il Pil viaggia sul livello del 4,6% contro un dato del 2015 del 3,7%. Tutto questo mentre nel nostro Paese si festeggia quasi se il Pil arriva a 0,9 – 1%. Molti Romeni sono ritornati in Patria perché ora la vita migliore non è da noi ma in Romania.

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